Al via da oggi fino al 27 giugno la mostra “Goya e il mondo moderno” presso il Palazzo Reale di Milano
(AGI) – Oltre 180 opere per indagare la relazione tra Goya e gli altri artisti celebri che hanno segnato il percorso dell’arte negli ultimi due secoli. “Goya e il mondo moderno“, nelle sale di Palazzo Reale a Milano dal 17 marzo al 27 giugno, è una mostra che coinvolge 62 enti prestatori di 15 Paesi diversi che ha portato nel capoluogo lombardo 139 opere dell’aragonese e 45 di altri artisti.
Da Delacroix a Klee, da David a Kokoschka, da Victor Hugo a Mirò, da Klinger a Picasso, da Nolde a Bacon, da Kirchner a Pollock, da Guttuso a de Kooning: l’opera di Goya viene inserita nel proprio tempo a dimostrazione di come abbia anticipato e rappresentato una fonte d’ispirazione dei principlai artisti e mivimenti degli ultimi due secoli.
L’esposizione, curata da Valeriano Bozal e Concepcion Lomba, si articola attraverso tre filoni tematici che presentano le opere di Goya accanto a quelle di altri artisti: in prima battuta, viene proposta un’analisi dell’immagine della nuova società; in secondo luogo, la mostra prova a dar conto delle reazioni dell’individuo al nuovo stile di vita; l’ultimo stadio punta l’attenzione sulla violenza e sul terrore come i tratti più negativi della nuova società.
Cinque le sezioni che suddividono l’esposizione: il lavoro del tempo – i ritratti (Goya a confronto con Delacroix e Soutin); la vita di tutti i giorni (ovevro Goya e Daumier, Grosz, Kirchner e Victor Hugo); comico e grottesco (dove le opere dell’aragonese dialogano con quelle di Picasso, Klee e Mirò); la violenza (Goya e Picasso, Guttuso, Dalì e Music); il grido (che vede Goya accompagnato da Pollock, Kiefer, Bacon, Saura).
“Con questa grande mostra dedicata a Goya e alla sua concezione di modernità,- ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, che questa mattina ha presentato l’esposizione - abbiamo la possibilità di sentirci europei e di riconoscere nell’arte la base e l’altezza della nostra identità. Infatti, al centro di questo imponente progetto espositivo di portata internazionale, albergano l’amicizia e la cooperazione tra fra le istituzione e gli uomini”.


