
E’ stata inaugurata il 25 Gennaio alla Sala S. Rita di Roma, la mostra di Giorgio Sorel collegata al “Giorno della memoria” che si concluderà il 31 Gennaio.
Il forte simbolismo e la cruda immediatezza delle opere di Giorgio Sorel si materializzano in volti ed espressioni, frammenti di figure tramite colori – nero, rosso e bianco - che intensificano le emozioni testimoniando la tragedia di un intero popolo e denunciandone l’orrore.
Le opere esposte raccontano l’immane tragedia della Shoah ed il Cerchio ne è il filo conduttore “quella forma chiusa che impedisce al pensiero di allontanarsene, che rende il ricordo compulsivo e il bisogno di testimoniare urgente, indilazionabile, oltre e al di là di ogni particolare, di ogni precisazione, di ogni minuzia, per raccogliere le tracce dei volti divenuti cenere, le loro urla, le loro sofferenze, per sempre”.
L’opera di Sorel è “arte del ricordo e della memoria per questo ancor più incisiva e drammatica, ancor più tesa che non la semplice figurazione, che non il realismo”; un’arte dello spaesamento, dell’alterità e dell’estraneità che solo il nostro occhio, emozionandosi, sa far vibrare con empatie, allusioni e assonanze.

